Teimer, Martin Rochus, barone di Wildau

(Silandro 1778 - Herbersdorf 1838)

All'età di diciotto anni Teimer, che ha iniziato a studiare giurisprudenza a Innsbruck, partecipa come alfiere della compagnia degli Schützen di Merano alle prime azioni di combattimento contro i francesi che stanno avanzando verso il Tirolo. Combatte a Fai e Zambana, in val di Non, come anche a Terlano e Bolzano, e nel 1802 è promosso capitano della compagnia degli Schützen di Silandro. Dopo la cessione del Tirolo alla Baviera nel 1806, Teimer abbandona la terra natìa per tentare la fortuna a Klagenfurt come commerciante di tabacco. Nel 1809 partecipa ai preparativi dell'insurrezione tirolese. È grazie alla sua abilità di negoziatore che i ribelli ottengono l'atto di capitolazione del generale Bisson dopo la prima battaglia del Bergisel. Teimer riveste un ruolo attivo anche ai fini della vittoria dei tirolesi nella seconda battaglia del Bergisel (29 maggio 1809). Teimer sopraggiunge, quando ormai la battaglia è in pieno corso, con 5000 Schützen dell'alta valle dell'Inn e riesce con l'astuzia a cogliere il nemico alle spalle. In seguito alle rimostranze fattegli in merito alle sue incursioni militari in Baviera, offeso si ritira a Herbensdorf, in Stiria, per dedicarsi alla vita agricola. Nel 1812 l'imperatore Francesco lo aveva elevato al rango di barone.

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